Studio Procianidine e Capelli: la Ricerca dell’Università Federico II sulla Mela Annurca

Accanto allo studio sul profilo lipidico, il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha condotto una seconda importante linea di ricerca sulla Mela Annurca, questa volta dedicata al benessere del cuoio capelluto. Anche qui il protagonista è lo stesso gruppo di molecole: le procianidine oligomeriche, i polifenoli che caratterizzano in modo distintivo questo frutto della tradizione campana.

Lo studio: 250 volontari e 60 giorni di trattamento

Lo studio ha coinvolto 250 volontari sani, uomini e donne, con alopecia di grado moderato. Il protocollo, della durata complessiva di 16 settimane (una settimana di placebo, otto settimane di trattamento attivo e una settimana di controllo finale), prevedeva la somministrazione quotidiana di un estratto standardizzato di procianidine oligomeriche di Mela Annurca. Dopo 60 giorni di trattamento i ricercatori hanno misurato un raddoppio del numero di capelli per centimetro quadrato di cuoio capelluto, insieme a un aumento di circa un terzo del peso dei capelli e del loro contenuto di cheratina.

A guidare la ricerca è stato il professor Ettore Novellino, allora direttore del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II, che ha spiegato come la varietà Annurca, originaria della Campania, sia caratterizzata dalla più elevata concentrazione di procianidine oligomeriche, e in particolare di procianidina B2, rispetto ad altre cultivar comuni come Red Delicious, Granny Smith, Pink Lady, Fuji e Golden Delicious. Uno dei lavori scientifici legati a questa linea di ricerca è stato presentato per la pubblicazione sulla rivista internazionale peer-reviewed Journal of Medicinal Food.

Il meccanismo d’azione: procianidina B2 e follicoli piliferi

Il meccanismo individuato dai ricercatori riguarda in particolare la Procianidina B2, la principale procianidina oligomerica presente nel fitocomplesso della Mela Annurca. Questa molecola sembra modulare il TGF-beta, una citochina coinvolta nella regolazione della crescita dei follicoli piliferi, e stimolare la produzione di tricocheratine, le proteine strutturali del capello. L’azione antiossidante delle procianidine contribuisce inoltre a proteggere il capello dai danni causati dai radicali liberi e dagli stress ambientali, un fattore che può contribuire ad allungare la fase anagen, cioè la fase di crescita attiva del capello.

Dalla ricerca al prodotto MELANNURCA

Il nostro estratto concentrato di procianidine di Mela Annurca si basa sullo stesso principio attivo oggetto di questi studi universitari. Come per il profilo lipidico, anche per il benessere del capello il lavoro di ricerca dell’Università Federico II resta il punto di riferimento scientifico su cui si fonda l’uso tradizionale e nutraceutico della Mela Annurca. Va ricordato che i risultati descritti si riferiscono a uno studio clinico specifico e che la risposta individuale può variare: MELANNURCA non è un farmaco e non sostituisce una valutazione medica in caso di alopecia o altre condizioni del cuoio capelluto.

Fonti

Studio clinico sul consumo di due Mele Annurche al giorno e profilo lipidico, Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi di Napoli Federico II. Studio clinico su procianidine di Mela Annurca e crescita dei capelli (250 volontari, 60 giorni di trattamento), Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi di Napoli Federico II, con lavoro presentato per la pubblicazione sulla rivista internazionale Journal of Medicinal Food; annuncio del prof. Ettore Novellino riportato da ANSA, “Nutraceutici a base di mela fermano la caduta dei capelli”, 8 settembre 2017. Per l’approfondimento sul primo studio si vedano anche i link ai due studi originali nella pagina Gli Studi di questo sito.