Ricette con la Mela Annurca: idee in cucina dal frutto fresco all’estratto

La mela Annurca non è soltanto la materia prima da cui Noebis Pharma ricava l’estratto polifenolico concentrato dei prodotti della linea MELANNURCA: è prima di tutto un frutto IGP campano con una lunga tradizione in cucina, apprezzato per la polpa soda, il sapore equilibrato tra dolce e acidulo e la buona tenuta alla cottura. In questa pagina raccogliamo alcune idee per portare la mela Annurca fresca in tavola, in ricette semplici pensate per la vita di tutti i giorni.

Perché la mela Annurca si presta bene in cucina

Rispetto ad altre cultivar più acquose, la mela Annurca ha una polpa compatta che tende a non sfaldarsi durante la cottura, caratteristica che la rende adatta sia a preparazioni cotte (torte, composte, mele al forno) sia al consumo crudo in insalate e centrifugati. La raccolta a maturazione incompleta, con il successivo arrossamento a terra nei melai tipici della tradizione campana, contribuisce a una buccia sottile ma resistente e a una polpa che si conserva bene anche dopo il taglio, se trattata con succo di limone.

Torta di mele Annurca alla campana

Una delle preparazioni più classiche: le mele vengono tagliate a fettine sottili e disposte a raggiera su una base di pasta frangipane o di una semplice torta margherita, poi spolverate con zucchero di canna e cannella prima della cottura in forno. La consistenza soda della mela Annurca fa sì che le fette mantengano la forma e non si disfino, restando leggermente al dente sotto una superficie caramellata.

Composta di mele Annurca

Le mele vengono sbucciate, tagliate a cubetti e cotte a fuoco lento con un poco d’acqua, scorza di limone e, a piacere, un bastoncino di cannella, fino a ottenere una composta densa. È un accompagnamento tradizionale per formaggi stagionati e ricotta, oppure una base per farciture di crostate e plumcake.

Insalata autunnale con mela Annurca, noci e formaggio

Tagliata a fettine sottili e condita con succo di limone per evitare l’ossidazione, la mela Annurca cruda si abbina bene a insalate miste con noci, formaggi stagionati o caprini, radicchio e una vinaigrette a base di olio extravergine e aceto balsamico: un contrasto di consistenze e sapori tipico della cucina autunnale campana.

Centrifugati ed estratti

Per chi preferisce il consumo del frutto fresco sotto forma di succo, la mela Annurca si presta bene alla centrifuga o all’estrazione a freddo, da sola o in abbinamento con carota, sedano, limone o zenzero. La lavorazione a freddo preserva meglio i composti termosensibili del frutto rispetto alla cottura, pur restando un consumo complementare e non sostitutivo dell’estratto concentrato e standardizzato utilizzato nei prodotti della linea MELANNURCA.

Come scegliere e conservare le mele Annurca fresche

Le mele Annurca IGP si riconoscono per la forma leggermente appiattita, la buccia striata di rosso su fondo verde-giallo e una polpa soda al tatto. Si conservano bene in un luogo fresco e asciutto, o in frigorifero nel cassetto della frutta, per diverse settimane grazie alla buccia resistente sviluppata durante la maturazione nei melai. Una volta tagliate, un velo di succo di limone rallenta l’imbrunimento della polpa esposta all’aria.

Dal frutto fresco all’estratto concentrato

Le ricette di questa pagina raccontano il frutto fresco così come lo si trova nei mercati della tradizione campana. I prodotti della linea MELANNURCA di Noebis Pharma nascono invece da un processo diverso: un estratto polifenolico concentrato e standardizzato, pensato per garantire in ogni capsula un apporto costante di fitocomplesso, difficilmente ottenibile con il solo consumo alimentare del frutto. Per approfondire la materia prima e gli studi scientifici alla base dell’estratto, vedi le pagine MELANNURCA, GLI STUDI e La Raccolta e la Lavorazione della Mela Annurca.